
A capo della cosca, Michele Notarangelo è un boss della creatività organizzata ricercato dal 2004, anno in cui si rese colpevole della fondazione dell’associazione a creare Undici. Al suo attivo tre riviste, uno studio grafico, alcune pubblicazioni e un’ampia serie di progetti latitanti, non solo in ambito editoriale. Nel corso degli anni gli investigatori hanno individuato in lui la mente organizzatrice della banda di numerologica origine, di cui ha assoldato ogni membro dei vari sottoclan, dalla compagine creativa a quella commerciale. Tra le colpe di cui è accusato, l’imputato è stato coinvolto in prima persona in art direction e ideazione, coordinamento editoriale, pianificazione redazionale, grafica, fotografia, impaginazione, gestione del marketing e della rete commerciale. Uno dei creativi più pericolosi della scena editoriale contemporanea.