Le Calandre
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Entri e ti accoglie un impero dei sensi, un luogo ovattato in cui il resto del mondo non esiste più. Entri e ti accoglie lui: Massimiliano Alajmo, pacato e profondo tristellato de Le Calandre che parola dopo parola, per non rompere l’incantesimo, racconta la sua filosofia che si lega al concetto di multisensorialità, sinestesia delle emozioni, piacere e gusto, uniformità di espressione legata alla tradizione, moto emozionale che si traduce in tutto ciò che è stato appreso inconsapevolmente durante la vita e che ogni giorno condiziona involontariamente scelte e decisioni culinarie. Un laboratorio di idee e di sperimentazioni che porta a degustare la Battuta di vacchetta piemontese arrotolata con astice, salsa al curry e nuvole di riso nero, i «Gocciolati» di ricotta e tartufo nero in brodo speziato, il Risotto all’occhio nero (Risotto al nero con crudo di calamaro e ragù di occhio di calamaro), il Gelato al gorgonzola con profumo di pepe e polvere di lampone. E l’arte si unisce allora al gusto e l’artista lascia tracce di sé nella sala, continuità spazio-temporale della cucina. Perché c’è un fil rouge che unisce il tutto: «La cucina è paragonabile ad un ago che attraversando ripetutamente piccoli fori, tende un filo così sottile e resistente da renderci tutti inconsapevolmente legati». Un’esperienza unica.
Via Liguria, 1 Sarmeola di Rubano (Pd) T: 049 630303
www.alajmo.it Chiuso: domenica e lunedì


































